giovedì 8 dicembre 2011

CAMPOVOLO 2.0: IL CONCERTONE ARRIVA AL CINEMA IN 3D

Per chi, come me, quel 16 luglio c'era, e c'era anche il 10 settembre del 2005, è stato come rivivere un'emozione. Parlo di Campovolo 2.0 3D, in anteprima milanese lunedì sera al cinema Anteo e uscito ieri in 370 sale italiane. Ancora una volta, dopo 'Pina' di Wim Wenders e con tutti i doverosi distinguo, ho visto un film in cui il 3D esprime davvero le sue potenzialità, anche se, a dirla tutta, gli occhialetti mi hanno sempre fatto venire il mal di testa.

Più che di un fim si tratta di un reportage  che racconta Campovolo dalla fase preparatoria alla fine del concerto, con intermezzi dove Liga racconta se stesso, le sue amicizie storiche e tutto quanto lo lega al suo paese. 'Questa è la mia vita' dà il via ad una scaletta che comprende i successi storici e le nuove canzoni.

Sedute accanto a me c'erano sedicenni che impazzivano alla vista di qualche centimetro di pelle del Liga sotto la camicia aperta (per quanto mi riguarda ho sempre avuto una insana passione per Federico Poggipollini). 

Comunque, la formula è un po' ibrida, va detto: seguire un concerto seduti nelle poltroncine di un  cinema d'essai non è la stessa cosa che farlo sull'erba di Campovolo. Le suddette adolescenti si lanciavano in cori e mani alzate, mentre io e il pubblico un po' più adulto avevamo qualche remora, anche se ogni tanto si scaldava anche la signora accanto a me. Forse in uno di quei grandi multisala con l'odore di popcorn dove i ragazzi vanno alla domenica pomeriggio sarà più facile rivivere davvero l'atmosfera del concertone.

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